Video del convegno 2022 – Vecchi e Giovani

Introduzione a cura di Amedeo Caruso, Roberto Cantatrione e Vincenzo Leccese

Alla faccia dell’età – Amedeo Caruso

L’identità di genere in età evolutiva – Maddalena Mosconi

Stile di vita e demenza – Evaristo Ettorre e Gabriele Carbone

Il male del web: La Safe-zone risponde – Ludovica Guspini e Cecilia Marchese

Roma 2089 – Claudio Morici

Il complesso di Edipo è cringe – Michele Mezzanotte

Ubi e Dilan – Antonella Antonelli

Strategie per combattere la vecchiaia – Maria Luna Summa

10 NOV | Dipendenze

Presentazione del n. 17 di Psiche Arte e Società dal titolo Dipendenze

Giovedì 10 novembre 2022 – ore 19.00
Libreria Lithos, via Vigevano 21, ROMA
INGRESSO LIBERO

Gli autori di questo numero sono:
Amedeo CarusoTutto dipende da chi siamo;
Roberto CantatrioneGiacomo il dipendente. Un racconto morale;
Giorgio MosconiIl narcisismo dei social;
Vincenzo LecceseLa dipendenza che (non?) ti riguarda;
Maria Teresa CutroneMusica stupefacente;
Ida Caruso e Amedeo CarusoMediCineTerapia per ubriaconi;
Michele MezzanotteHo bisogno che qualcuno abbia bisogno di me;
Maria CriscuoloUn capolavoro nato da una dipendenza;
Angelo MoscarielloUna droga chiamata Cinema;
Vittorio GiacciCinefilia: magica, gioiosa, benefica dipendenza;
Antonella AntonelliNon sono affatto dipendente, è lui che non può fare a meno di me;
Roberto Oliveri del CastilloUna dipendenza chiamata nostalgia;
Fabrizio GiannandreaDipendenze d’autore: la letteratura in erba e l’erba dello scrittore;
Antonio SciarrettaAspetti psicosocioculturali delle dipendenze: attualità e criticità.

Offerta speciale abbonamenti:
Da oggi e solo fino al 9 novembre è possibile sottoscrivere un abbonamento 2022 (numero di aprile “Vecchi e Giovani” e di ottobre “Dipendenze”) al prezzo speciale di € 20,00.
È necessario inviare:
copia bonifico (intestato a Centro Studi Psiche Arte e Società, IBAN: IT96A0200805163000103501387) su info@psicheartesocieta.it per ritirare le copie il giorno della presentazione
l’indirizzo per l’invio via posta.

La singola copia (€ 14,00) è acquistabile in libreria il giorno della presentazione, oppure prenotandola a info@psicheartesocieta.it e riceverla a casa con spedizione gratuita. Contattateci!

Gli abbonati e i prenotati potranno ritirare la copia della rivista il giorno dell’evento.

Web Side Stories

La nostra simpatizzante e assidua collaboratrice della rivista, Antonella Antonelli, dramaturg, scrittrice e psicologa, conduce un LudoPsicoLaboratorio indirizzato a tutti dal titolo Psicoteatrando: Web Side Stories. Tutti i dettagli nella locandina.

Vecchi e Giovani

Torna il convegno annuale del Centro Studi Psiche Arte e Società, con il tema: Vecchi e Giovani, SABATO 30 aprile 2022 Teatro Petrolini, via Rubattino 5 (Testaccio), ROMA

Ingresso gratuito con prenotazione obbigatoria a info@psicheartesocieta.it entro il 19 aprile 2021. L’ingresso verrà confermato via email entro il 25 aprile. L’abbonamento alla rivista consente l’ingresso prioritario al convegno. Affrettati a prenotare, i posti sono limitati, Ti aspettiamo!

Programma

10.30 – Introduzione al Convegno

A cura dei Soci del Centro Studi Psiche Arte e Società 

10.40 – Alla faccia dell’età

Amedeo Caruso 
Presidente del Centro Studi Psiche Arte e Società, medico internista, psicoterapeuta

11.00 – L’identità di genere in età evolutiva

Maddalena Mosconi
Maddalena Mosconi Psicologa-psicoterapeuta, esperta di Incongruenza di Genere, Responsabile Area Minori SAIFIP, Ospedale San Camillo, Roma

11.30 – Stile di vita e demenza

Evaristo Ettorre
Direttore Scuola di specializzazione in Geriatria, Università La Sapienza, Roma 
Gabriele Carbone
Neurologo – Responsabile Centro Ambulatoriale e RSA Estensiva per Disturbi Cognitivo- Comportamentali Gravi presso Italian Hospital Group SpA di Guidonia (Roma)

12.00 – Il male del web: La Safe-zone risponde

Ludovica Guspini
Dottoressa in comunicazione, attivista digitale e content creator
Cecilia Marchese
Psicologa clinica e psicoterapeuta in formazione

12.30 – Roma 2089

Claudio Morici
Scrittore, performer, reporter, psicologo

13.00 – Pausa ristoro

A cura di De Gustibus Itinera

14.00 – Riscrivere i ricordi per cambiare vita

Les White
Psicoterapeuta adleriano, già Assistant professor of psychology presso Harold Washington college di Chicago, conduce il book club virtuale What’s the story?: Life style narratives study group

14.30 – Il complesso di Edipo è cringe

Michele Mezzanotte
Psicoterapeuta, Direttore Scientifico della rivista online L’Anima Fa Arte

15.00 – Ubi e Dilan, una storia secolare

Antonella Antonelli
Prima attrice della compagnia “Teatro da viaggio” e dramaturg. Si occupa dell’approfondimento psicologico del metodo teatrale DGC (Dinamica-Gesto-Carattere). Psicologa

15.30 – Strategie per combattere la vecchiaia

Maria Luna Summa
Geriatra, lavora presso il reparto di Medicina Interna dell’Ospedale Santo Spirito di Roma

A proposito di guerra e pace…

Avvertiamo la necessità, mentre la nuova rivista sta per andare in stampa, di aggiungere un breve commento all’orribile situazione nella quale mezzo mondo, o forse l’intero globo terrestre si trova ad affrontare, con una miccia di guerra accesa all’inizio di marzo 2022 dalla Russia di Putin nei confronti dell’Ucraina, che sta coinvolgendo l’intera Europa, gli Stati Uniti e anche la Cina, con gli altri Paesi che sono in procinto o in attesa di prendere posizioni. Anche la Svizzera, storicamente neutrale dal 1815 si è schierata insieme all’Unione Europea in difesa dell’Ucraina.

Vogliamo ricordare che già nel 2017, sensibili ai venti di guerra della Corea del Nord di Kim Jong-un, decidemmo di dedicare il numero 7 della rivista al problema, raccogliendo le nostre riflessioni su Guerra Pace e Psiche, che appare oggi tristemente ma seriamente profetico. Nell’editoriale di SOS Jung (aprile 2021) si paventava inoltre il pericolo relativo al temibile e terribile nuovo zar, che in quel periodo aveva fatto incarcerare il suo oppositore Naval’nyj.

E ancora segnaliamo che nel numero 4, Psicologia e Giornalismo si è parlato della barbara uccisione della reporter Anna Politkovskaja, autrice di una serie di articoli e libri molto severi nei confronti di Putin. Sentiamo quindi, dal profondo del nostro cuore e della nostra psiche, di consigliare ai nostri simpatizzanti e amici una rilettura di questi numeri per sentirsi uniti a tutti quelli come noi che ambiscono alla pace e al confronto delle idee, anche quando sono opposte, senza mai passare a quella che viene definita la prosecuzione della politica con altri mezzi, ovvero la guerra.

Ma come ha scritto proprio in questi giorni l’ex magistrato e già senatore Domenico Gallo questo assioma si può rovesciare nel suo contrario: la politica può essere la prosecuzione della guerra con altri mezzi (Sotto i cieli della guerra, domenicogallo.it). In favore della pace e per la salute psicofisica di tutti, la Redazione ha deciso all’unanimità di rendere disponibile gratuitamente il numero Guerra Pace e Psiche, perché di straordinaria attualità, augurandoci che sia di conforto e giovamento non solo a chi è d’accordo con noi, ma anche luogo di meditazione e confronto per chi non la pensa come gli autori della rivista.

Arrivederci pacificamente al convegno del 30 aprile, auspicando una sana e serena commissione, con la partecipazione di tutti gli stati del mondo, che sappia e possa giudicare sulla sanità mentale dei loro rappresentanti governativi una volta eletti, per evitare tutti i rigurgiti dittatoriali e criminali che hanno disseminato la storia fino ad oggi e continuano a terrorizzarci. Pensateci, è un’idea che nasce da Psiche – per conservare anche Arte e Società – e potrebbe non essere soltanto un’utopia.

La redazione

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Cine-Obituary

Maria Criscuolo

Anne Wiazemsky

1947 – 2017

La Wiazemsky, ovvero l’Anna numero deux di Godard (uniti in matrimonio nel 1967), ha già debuttato nel 1966 con Bresson in Au Hasard Balthazar (un film imperdibile, prendete nota per favore). Nel film La cinese, del tremendo (capirete tra poco perché) Jean-Luc, è già sua moglie e lo sarà per dodici anni, fino al 1979. Con lui gira anche Week End – un uomo e una donna da sabato a domenica; Vento dell’est, Lotte in Italia e Vladimir et Rosa (di questi tre come regista risulta il gruppo Dziga Vertov, ma Jean-Luc è il co-regista dominante) e quindi Crepa padrone, tutto va bene del 1972, con Jane Fonda e Vittorio Caprioli.

Anne, che ha un “pedigree” di tutto rispetto essendo la nipote dello scrittore premio Nobel François Mauriac, e figlia di un diplomatico russo e di una scrittrice e attivista, ha girato anche altri ottimi film e scritto diversi libri. Quell’impertinente di Sartre (che invece il Nobel lo rifiutò) fulminò il nonno con un giudizio impietoso: i romanzi li scrivono gli uomini per gli uomini. In un’ottica divina che trafigge le apparenze senza arrestarsi, non esiste romanzo, non esiste arte, perché l’arte vive di apparenze. Dio non è un artista; lui nemmeno.

Della Wiazemsky ho letto tutto d’un fiato Un anno cruciale (titolo assai più accattivante di quello francese), da cui è stato tratto quel delizioso film del 2017 dal titolo Il mio Godard del regista Michel Hazanavicius, con due attori perfetti, Louis Garrel e Stacy Martin. Non ve lo perdete, che siate amanti della nouvelle vague oppure no, dato che il film (come il libro) rivela tutti i lati bui di questo semi-dio del cinema e ce lo rende umanamente antipatico al punto giusto, facendosi perdonare solo perché è stato così geniale nella sua arte. Ma quando si arriva a leggere nel libro (pag. 201) che Jean-Luc odiava tutto quello che aveva anche solo lontanamente a che fare con la psicoanalisi credo che quelli del mestiere non possono che biasimarlo e compiangere la pesantezza che ha governato la relazione con la spiritosa e brava Anna. Lo sfottò del super rivoluzionario Godard nel film e nel libro ci ripaga del disprezzo (che film, ragazze!) per la sua opinione sull’invenzione di Freud!

Lucia Bosè

1931 – 2020

Forse una delle più belle attrici del cinema italiano, nel quale ha lasciato il segno a cominciare da Michelangelo Antonioni per Cronaca di un amore, il primo film del grande ferrarese per il quale avrebbe poi lavorato anche nel 1953 per La signora senza camelie, un distinto film. Fu fidanzata con Walter Chiari (l’unico vero play boy italiano di spessore che fece innamorare di sé Elsa Martinelli, la cantante Mina e perfino Ava Gardner). Il non ancora famoso Ottavio Missoni se n’era innamorato. La scopre (solo professionalmente) Luchino Visconti, che diventa anche il padrino del figlio Miguel Bosè, cantante leggero che ha vissuto parecchi anni di gloria. Torna al cinema dopo aver sposato quel gran torero e gran traditore di Dominguìn e ricompare sempre bellissima nel Satyricon (1969) di Fellini e nel Metello (1970) di Bolognini. Si dedica ad un progetto quasi insostenibile come il museo degli angeli ormai chiuso, purtroppo. Si distinse nella terza età per i capelli di un azzurro magico. A 80 anni è in Messico per un set cinematografico e mastica foglie di coca. Picasso fu suo amico. Fu una strepitosa Miss Italia 1947. Ma lo psicofuturista desidera ricordarla per un film poco visto e poco amato, La colonna infame di Nelo Risi del 1973 di incredibile attualità. Si tratta di una pellicola tratta dal saggio storico del 1840 di Manzoni (e che gli sarà di grande utilità per la “confezione” dei Promessi sposi) che prende il titolo dal monumento fatto erigere nel 1630 dal governo milanese a futura memoria del misfatto ordito barbaramente dalla “giustizia” contro due poveri cittadini, Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora, che furono torturati in modo inverosimile (manco li Turchi! …altro che il libro di Arbasino). Il cast del film è composto oltre che da Lucia Bosè che interpreta la moglie di Mora (Francisco Rabal), Sergio Tofano, Vittorio Caprioli, Helmut Berger, Salvo Randone. Cercatevi il film, ne vale la pena, per lei e per gli altri pezzi da novanta che vi recitano.

Dopo il finimondo?

È in libera uscita, dopo tanti lockdown, il nuovo numero della nostra rivista dal titolo Dopo il finimondo?
Se non sei già abbonato, affrettati a richiedere questo numero, che porterà luce, conforto, bellezza e psicologia alla tua mente e al tuo cuore. Il costo è di 14 euro.
Se ti abboni entro il 31 ottobre riceverai questo numero, quello di aprile scorso, SOS Jung + un arretrato a scelta (tra quelli disponibili) in omaggio. L’abbonamento 2021 costa € 25,00.
Richiedi la singola copia o l’abbonamento scrivendo a info@psicheartesocieta.it.

Questi i contributi:

  • Smaltimento rifiuti psicoanalitici
    Amedeo Caruso, psicofuturista
  • La realtà dell’immaginario
    Giorgio Mosconi, psicologo
  • Il domani dell’incertezza
    Roberto Cantatrione, economista
  • La potenza della memoria
    Maria Teresa Cutrone, docente di musica
  • Coloro che portano (via?) la peste
    Vincenzo Leccese, medico geriatra
  • Consolazioni farmaceutiche
    Ida Caruso, farmacista
  • Cinefinimondo
    Angelo Moscariello, docente di cinema
  • Vax populi: la coscienza del limite e i limiti della scienza… dopo il finimondo
    Fabrizio Giannandrea, medico del lavoro e delle assicurazioni
  • Sopravvissuti alla DAD
    Maria Criscuolo, docente di spagnolo e inglese
  • L’apocalisse dispersa in un musical
    Vittorio Giacci, critico cinematografico
  • Dopo il finimondo, la paura
    Roberto Oliveri Del Castillo, magistrato

Intervista al prof. Luigi Zoja

Al convegno del Centro Studi Psiche Arte e Società, Un giro nel mondo della psicoanalisi 80 anni dopo Freud, abbiamo avuto come ospite d’onore il prof. Luigi Zoja, che è lo psicologo, lo psicanalista e anche lo scrittore di psicoanalisi italiano più conosciuto probabilmente al mondo. I suoi libri sono tradotti in 15 lingue. Ha abitato a lungo tra Zurigo e gli Stati Uniti, ed era a New York quando ci fu proprio il crollo delle Twin Towers.

Ormai, con me che lo intervisto, ci conosciamo da una dozzina d’anni, siamo in buoni rapporti soprattutto epistolari, ci incontriamo ogni tanto nell’ambito di qualche convegno, e la penultima volta ci siamo trovati a Chieti tre anni fa.

Il professore ha accettato di rispondere a otto domande che poi rivolgeremo ad altri psicoanalisti freudiani e junghiani di cui potrete leggere le opinioni sul numero 14 della rivista SOS JUNG appena pubblicato.

Ricordo di Simonetta Putti

di Roberto Cantatrione
Simonetta Putti non è più tra noi; e quando una persona nella vita ti ha fatto del bene ognuno ha un proprio modo di serbarne la memoria, che è come dire sentire la sua mancanza. Non voglio in questo ultimo saluto soffermarmi più d tanto su ricordi personali, ma per tracciare un profilo commemorativo della Sua persona, e dire quanto, per alcuni aspetti, fossi in sintonia con il suo pensiero, qualcosa che ci ha accomunato nella vita devo pur dirla.

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