Psiche Arte e Società n.1 – Download Gratuito

Il Centro Studi Psiche Arte e Società, nella convinzione che una mediazione psicologica può senz’altro confortare e aiutare chiunque in questo momento così straordinario e troppo caratterizzato dall’isolamento e dalla solitudine, rende disponibile il primo numero della sua rivista, augurandosi che questo sia per tutti davvero un piccolo regalo viaggiante.

I tempi sono difficili ma non scoraggiamoci. Siamo lieti che grazie ai mezzi internautici possiamo raggiungervi a casa vostra con i nostri pensieri e le nostre idee con cui potrete confrontarvi.
Buona lettura!

Il piccolo libro che vi apprestate a leggere è la prima testimonianza scritta del Centro Studi Psiche Arte e Società, fondato nel settembre 2014. Tutti gli ideatori di questa nuova associazione culturale sono stati allievi, colleghi nonché amici del professor Aldo Carotenuto. L’immagine in bianco e nero, scelta per la copertina di questo primo numero della rivista Psiche Arte e Società, ci sembra esprimere efficacemente il concetto di diversità: diversità che può essere percepita in una gestalt variabile, così da generare nell’osservatore realtà diverse. Nell’immagine, infatti, si può cogliere la figura del vaso nero o quella di due profili, bianchi, che si guardano. Junghianamente, il pensiero corre agli opposti, all’enantiodromia, alla funzione trascendente. I contributi di quest’opera, dedicata alla psicologia della diversità, intendono ragionare sulle varie fattispecie del “diverso”. Non riusciremo a dar conto di tutte le declinazioni possibili, ma ne presenteremo – ci auguriamo – uno stralcio significativo, per attivare soprattutto i vostri personali pen- sieri e vissuti. Gli autori – medici, psicologi, psicoterapeuti, giornalisti – che hanno partecipato a questo dibattito sui misteriosi aspetti della diversità sono: Amedeo Caruso, Simonetta Putti, Luisa Sanacore, Roberto Cantatrione, Giorgio Mosconi, Maddalena Mosconi, Paolo Ojetti, Alessandra Ojetti, Valentina Bonaccio, Lorenzo Capaldi, Vincenzo Leccese, Stefano Mascarin e Anita Ricci.