OniroCineNautica in “Il Sogno crocevia di mondi”

Il sogno crocevia di mondiÈ fresco di stampa OniroCineNautica, il contributo di Amedeo Caruso al libro di Autori Vari Il Sogno crocevia di mondi (Alpes Italia, Roma).

Si tratta di una magica navigazione nei sogni presenti nel cinema, che è già un sogno fabbricato dall’arte umana. Ci si imbarca dal porto archetipico che è I misteri di un’anima di Pabst, passando per due rari e quasi sconosciuti film, uno con Buster Keaton e l’altro con Stan Laurel e Oliver Hardy che ne sono anche i rispettivi registi. Si incontra un film stupendo diretto da Hathaway, Sogno di prigioniero, che Bunuel considerava tra i dieci migliori film del mondo. Ci si imbatte poi nella Donna del ritratto di Fritz Lang, uno dei film più geniali sulla composizione del sogno. Vengono presi in esame film super famosi come Io ti salverò di Hitchcock, ma anche film di nicchia come Musica per i tuoi sogni di Curtiz e Le belle della notte di René Clair. Ai magistrali 8 1/2 di Fellini e Bella di giorno di Bunuel si aggiungono Tre donne di Altman – sul quale l’autore ha conversato e curiosato personalmente con il regista americano – e il quasi mai visto Doppio sogno dei signori X. Una traversata onirica che diventa anche un modo ulteriore per applicarsi alla MediCineTerapia e curare le proprie attitudini al sogno. 24 film tutti da vedere o rivedere per arricchire la propria creatività e la personale filmografia di ogni psicoanalista che si rispetti.

1° convegno Psiche e Giustizia – 11 aprile 2015

Nella cornice definita dall’incontro/scontro tra Giustizia  e Psiche, il convegno ha offerto letture soggettive di aspetti problematici, con l’intento di lanciare messaggi ed evidenziare criticità. Gli interventi, pur nelle differenti ottiche,  hanno mostrato – quale comune denominatore – quella prospettiva junghiana che evidenzia la fondante interdipendenza dell’individuo e della collettività. Tra gli ospiti, Fabrizio Petri, auspicando una integrazione tra  Oriente ed Occidente, ha evidenziato l’utilità di un adeguato distacco, quale quello conseguibile in un percorso di individuazione, utile a compiere il percorso  nel rispetto e nella tolleranza delle diversità dell’Altro. Giorgio Putti si è addentrato nel tema della corruzione, illustrandone le fattispecie ed i recenti provvedimenti adottati per limitarne la diffusione, mentre Roberto Lombardi ha ricordato e commentato criticamente alcuni eventi storici nei quali è stato ristabilito l’Ordine ma non la Giustizia. Letizia Proietti ha presentato un excursus sulla vexata quaestio delle unioni omosessuali, mettendo in luce gli innovativi orientamenti della Corte Costituzionale. Simonetta Putti si è soffermata sull’attuale situazione legislativa rispetto ai diritti civili, auspicando un radicale mutamento di mentalità rispetto a questi temi fondamentali. L’intervento è stato integrato da Emilio Coveri, presidente dell’associazione EXIT, che ha illustrato quali strettoie debba attraversare – oggi – chi vuole liberamente decidere del proprio fine vita. Il presidente Amedeo Caruso ha rivisitato casi storici e letterari di varia in-giustizia, propugnando la tesi che Psiche e Arte ci possano aiutare a costruire una società migliore. E noi tutti speriamo e concordiamo con questa proposta.

Gli atti del convegno sono contenuti nel secondo numero di Psiche Arte e Società dal titolo Psiche e Giustizia. Se sei interessato, contattaci per sapere come averlo.

11 aprile 2015 – Convegno Psiche e Giustizia

Convegno Psiche e Giustizia

Affrontare il tema della giustizia oggi con un convegno rappresenta una sfida e un impegno. L’incontro tra psicologi, psicoanalisti, medici, giornalisti, diplomatici ed esperti di diritto in un dialogo aperto e volto a una società migliore, com’è negli scopi e negli interessi del Centro Studi Psiche Arte e Società, offre uno scambio di opinioni e una ricerca comune di soluzioni nell’attento ascolto delle ragioni di tutti.

INTERVERRANNO: giusperiti, diplomatici, medici, psicologi, psicoanalisti, psicoterapeuti, filosofi, giornalisti. Sarà proiettato il videomontaggio PSICHE E DIKE a cura del Circolo del Cinema La Grande Illusione.

Il Centro Studi Psiche Arte e Società è lieto di annunciare il convegno Psiche e Giustizia. Il convegno si terrà sabato 11 aprile 2015 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la sala Convegni della Facoltà di Scienze della Comunicazione in via Salaria 115, ROMA. Ingresso libero.

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ne farà richiesta.

SCARICA LA LOCANDINA-INVITO

14 marzo 2015 – Proiezione del film Le Spectacle Interieur

truffaut1_fIl Centro Studi Psiche Arte e Società ti invita a una serata di cinema più cena. Verrà proiettato il film Francois Truffaut Le Spectacle Interieur con breve introduzione dell’autore Vittorio Giacci presso l’Enoteca Letteraria in via delle Quattro Fontane 130 a Roma. Il film è in francese con sottotitoli in italiano.

 

 

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SCARICA IL SAGGIO IL CANTO INTERIORE DI UN “PUER AETERNUS” DI VITTORIO GIACCI

Il costo dell’ingresso è di 10 euro a persona, che comprende anche la cena dopo la proiezione. La serata è limitata alle prime quaranta adesioni fino ad esaurimento posti.
La prenotazione va effettuata tramite e-mail all’indirizzo info@psicheartesocieta.it entro il 9 marzo 2015 e la stessa sarà confermata al mittente con un’email di risposta.

Psicologia della diversità

Psiche Arte e Società n.1 - Psicologia della diversità

Il piccolo libro che vi apprestate a leggere è la prima testimonianza scritta del Centro Studi Psiche Arte e Società. Tutti gli ideatori di questa nuova associazione culturale sono stati allievi, colleghi nonché amici del professor Aldo Carotenuto. L’immagine in bianco e nero, scelta per la copertina di questo primo numero della rivista Psiche Arte e Società, ci sembra esprimere efficacemente il concetto di diversità: diversità che può essere percepita in una gestalt variabile, così da generare nell’osservatore realtà diverse. Nell’immagine, infatti, si può cogliere la figura del vaso nero o quella di due profili, bianchi, che si guardano. Junghianamente, il pensiero corre agli opposti, all’enantiodromia, alla funzione trascendente. I contributi di quest’opera, dedicata alla psicologia della diversità, intendono ragionare sulle varie fattispecie del “diverso”. Non riusciremo a dar conto di tutte le declinazioni possibili, ma ne presenteremo – ci auguriamo – uno stralcio significativo, per attivare soprattutto i vostri personali pensieri e vissuti. Gli autori – medici, psicologi, psicoterapeuti, giornalisti – che hanno partecipato a questo dibattito sui misteriosi aspetti della diversità sono: Amedeo Caruso, Simonetta Putti, Elisa Sanacore, Roberto Cantatrione, Giorgio Mosconi, Maddalena Mosconi, Paolo Ojetti, Alessandra Ojetti, Valentina Bonaccio, Lorenzo Capaldi, Vincenzo Leccese, Stefano Mascarin e Anita Ricci.

Attraversando – Morte, Lutto, Creatività – A cura di Simonetta Putti

Attraversando - Morte, Lutto, Creatività - a cura di Simonetta Putti

Questo libro dà voce ad autori diversi, prospettando al lettore una varietà di ottiche che saranno di impulso a pensare. Troviamo qui il pensiero di Bruno Callieri e di Aldo Carotenuto che già hanno – di fatto – attraversato la vita.

Altri autori si soffermano su talune particolari modalità, inconsuete ed anche poco note, di vivere il lutto e relazionarsi alla morte.

Il titolo “Attraversando” è un gerundio, tempo utilizzato per indicare un processo considerato nei suoi riferimento ad un secondo avvenimento. L’idea di processo ci sembra idonea a parlare di Morte e Lutto come momenti e movimenti dell’esistenza umana che – in quanto dolorosi e inevitabili – sono da taluni sentiti come limitanti e inaccettabili, ma che tutti dovremmo saper attraversare serenamente. Se sapremo attraversarli cogliendone il senso, potremo anche meglio camminare in questo percorso imprevedibile che è la vita, e forse potremo anche – creativamente – trasformare il dolore in opera.

Regie dell’inconscio – Le radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore

Regie dell'inconscio - Le radici psicoanalitiche del cinema italiano d'autore

Amedeo Caruso, psicoanalista e cineamatore, in questo libro indaga sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore. Vengono presi in considerazione registi tricolori che siedono già nell’Olimpo del cinema mondiale come Fellini, Bertolucci, Bellocchio, Dino Risi, ma anche cineasti italici bravissimi e originali. Nel testo viene anche raccontata la querelle tra il regista Faenza e lo psicoanalista Aldo Carotenuto a proposito del film Prendimi l’anima. Quest’opera raccoglie le conversazioni dell’autore con i magnifici sette mostri sacri del cinema italiano che si sono nutriti al seno psicoanalitico: Giorgio Albertazzi; Nelo Risi; Carlo Lizzani; Vittorio De Seta; Fabio Carpi; Giovanna Gagliardo; Roberto Andò. Conclude il volume una simpatica intervista con Simona Argentieri, la regina italiana della critica psicoanalitico-cinematografica.

Il Nodo junghiano – Intervista a LUIGI ZOJA

Luigi Zoja

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 13, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2011 – Estratto

Luigi Zoja è quasi certamente lo psicoanalista italiano più conosciuto all’estero. Si è formato all’Istituto Carl Gustav Jung di Zurigo, dove è diventato psicologo analista. Ha praticato la professione e insegnato a Zurigo e New York. Attualmente lavora a Milano. Ha tenuto corsi presso diverse Università italiane. Molti suoi articoli come opinionista psicologico sono comparsi sul giornale “Il Fatto Quotidiano”.

Dal 1984 al 1993 è stato Presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica). Dal 1998 al 2001 ha presieduto la International Association for Analytical Psychology (IAAP). Dal 2001 al 2007 è stato Presidente del Comitato Etico internazionale dello IAAP.

Ha vinto due Gradiva Award, il più prestigioso riconoscimento americano per opere di psicoanalisi. Larga parte dei suoi lavori, tradotti in 14 lingue, interpretano vari comportamenti problematici del giorno d’oggi (dipendenze, consumismo sfrenato, assenza di una figura paterna, la proiezione in politica di odio e paranoia…) alla luce di miti, testi letterari e tematiche archetipiche. Continua a leggere…

A Colloquio con il Regista Nanni Garella Un metteur en scène “dutåur di mat”, quasi junghiano

Nanni Garella

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 12, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2011 – Estratto

Nanni Garella: Sai che ho messo in scena Anatol di Schnitzler dove c’è una delle ragazze che lui ipnotizza… in modo piuttosto scherzoso… ma insomma, tra il lusco e il brusco si capisce che frequentava l’ambiente…

Amedeo Caruso: Schnitzler era considerato da Freud la sua ombra, il suo “doppio letterario”, uno scrittore che ammirava moltissimo, tanto che gli ho dedicato anni fa uno scritto che si intitola Arthur Schnitzler come psicologo dove descrivo diffusamente i loro rapporti e ancora ho scritto dei piccoli monologhi teatrali dove c’è, tra gli altri, anche lui come protagonista dello spettacolo “Le stanze dei sogni”. Ma adesso parliamo dei tuoi spettacoli che io trovo davvero straordinari, unici più che rari, che sono partiti quando? Continua a leggere…