11 aprile 2015 – Convegno Psiche e Giustizia

Convegno Psiche e Giustizia

Affrontare il tema della giustizia oggi con un convegno rappresenta una sfida e un impegno. L’incontro tra psicologi, psicoanalisti, medici, giornalisti, diplomatici ed esperti di diritto in un dialogo aperto e volto a una società migliore, com’è negli scopi e negli interessi del Centro Studi Psiche Arte e Società, offre uno scambio di opinioni e una ricerca comune di soluzioni nell’attento ascolto delle ragioni di tutti.

INTERVERRANNO: giusperiti, diplomatici, medici, psicologi, psicoanalisti, psicoterapeuti, filosofi, giornalisti. Sarà proiettato il videomontaggio PSICHE E DIKE a cura del Circolo del Cinema La Grande Illusione.

Il Centro Studi Psiche Arte e Società è lieto di annunciare il convegno Psiche e Giustizia. Il convegno si terrà sabato 11 aprile 2015 dalle ore 9.30 alle 13.00 presso la sala Convegni della Facoltà di Scienze della Comunicazione in via Salaria 115, ROMA. Ingresso libero.

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ne farà richiesta.

SCARICA LA LOCANDINA-INVITO

14 marzo 2015 – Proiezione del film Le Spectacle Interieur

truffaut1_fIl Centro Studi Psiche Arte e Società ti invita a una serata di cinema più cena. Verrà proiettato il film Francois Truffaut Le Spectacle Interieur con breve introduzione dell’autore Vittorio Giacci presso l’Enoteca Letteraria in via delle Quattro Fontane 130 a Roma. Il film è in francese con sottotitoli in italiano.

 

 

SCARICA LA SCHEDA DEL FILM
SCARICA IL SAGGIO IL CANTO INTERIORE DI UN “PUER AETERNUS” DI VITTORIO GIACCI

Il costo dell’ingresso è di 10 euro a persona, che comprende anche la cena dopo la proiezione. La serata è limitata alle prime quaranta adesioni fino ad esaurimento posti.
La prenotazione va effettuata tramite e-mail all’indirizzo info@psicheartesocieta.it entro il 9 marzo 2015 e la stessa sarà confermata al mittente con un’email di risposta.

Psicologia della diversità

Psiche Arte e Società n.1 - Psicologia della diversità

Il piccolo libro che vi apprestate a leggere è la prima testimonianza scritta del Centro Studi Psiche Arte e Società. Tutti gli ideatori di questa nuova associazione culturale sono stati allievi, colleghi nonché amici del professor Aldo Carotenuto. L’immagine in bianco e nero, scelta per la copertina di questo primo numero della rivista Psiche Arte e Società, ci sembra esprimere efficacemente il concetto di diversità: diversità che può essere percepita in una gestalt variabile, così da generare nell’osservatore realtà diverse. Nell’immagine, infatti, si può cogliere la figura del vaso nero o quella di due profili, bianchi, che si guardano. Junghianamente, il pensiero corre agli opposti, all’enantiodromia, alla funzione trascendente. I contributi di quest’opera, dedicata alla psicologia della diversità, intendono ragionare sulle varie fattispecie del “diverso”. Non riusciremo a dar conto di tutte le declinazioni possibili, ma ne presenteremo – ci auguriamo – uno stralcio significativo, per attivare soprattutto i vostri personali pensieri e vissuti. Gli autori – medici, psicologi, psicoterapeuti, giornalisti – che hanno partecipato a questo dibattito sui misteriosi aspetti della diversità sono: Amedeo Caruso, Simonetta Putti, Elisa Sanacore, Roberto Cantatrione, Giorgio Mosconi, Maddalena Mosconi, Paolo Ojetti, Alessandra Ojetti, Valentina Bonaccio, Lorenzo Capaldi, Vincenzo Leccese, Stefano Mascarin e Anita Ricci.

Attraversando – Morte, Lutto, Creatività – A cura di Simonetta Putti

Attraversando - Morte, Lutto, Creatività - a cura di Simonetta Putti

Questo libro dà voce ad autori diversi, prospettando al lettore una varietà di ottiche che saranno di impulso a pensare. Troviamo qui il pensiero di Bruno Callieri e di Aldo Carotenuto che già hanno – di fatto – attraversato la vita.

Altri autori si soffermano su talune particolari modalità, inconsuete ed anche poco note, di vivere il lutto e relazionarsi alla morte.

Il titolo “Attraversando” è un gerundio, tempo utilizzato per indicare un processo considerato nei suoi riferimento ad un secondo avvenimento. L’idea di processo ci sembra idonea a parlare di Morte e Lutto come momenti e movimenti dell’esistenza umana che – in quanto dolorosi e inevitabili – sono da taluni sentiti come limitanti e inaccettabili, ma che tutti dovremmo saper attraversare serenamente. Se sapremo attraversarli cogliendone il senso, potremo anche meglio camminare in questo percorso imprevedibile che è la vita, e forse potremo anche – creativamente – trasformare il dolore in opera.

Regie dell’inconscio – Le radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore

Regie dell'inconscio - Le radici psicoanalitiche del cinema italiano d'autore

Amedeo Caruso, psicoanalista e cineamatore, in questo libro indaga sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore. Vengono presi in considerazione registi tricolori che siedono già nell’Olimpo del cinema mondiale come Fellini, Bertolucci, Bellocchio, Dino Risi, ma anche cineasti italici bravissimi e originali. Nel testo viene anche raccontata la querelle tra il regista Faenza e lo psicoanalista Aldo Carotenuto a proposito del film Prendimi l’anima. Quest’opera raccoglie le conversazioni dell’autore con i magnifici sette mostri sacri del cinema italiano che si sono nutriti al seno psicoanalitico: Giorgio Albertazzi; Nelo Risi; Carlo Lizzani; Vittorio De Seta; Fabio Carpi; Giovanna Gagliardo; Roberto Andò. Conclude il volume una simpatica intervista con Simona Argentieri, la regina italiana della critica psicoanalitico-cinematografica.

Il Nodo junghiano – Intervista a LUIGI ZOJA

Luigi Zoja

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 13, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2011 – Estratto

Luigi Zoja è quasi certamente lo psicoanalista italiano più conosciuto all’estero. Si è formato all’Istituto Carl Gustav Jung di Zurigo, dove è diventato psicologo analista. Ha praticato la professione e insegnato a Zurigo e New York. Attualmente lavora a Milano. Ha tenuto corsi presso diverse Università italiane. Molti suoi articoli come opinionista psicologico sono comparsi sul giornale “Il Fatto Quotidiano”.

Dal 1984 al 1993 è stato Presidente del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica). Dal 1998 al 2001 ha presieduto la International Association for Analytical Psychology (IAAP). Dal 2001 al 2007 è stato Presidente del Comitato Etico internazionale dello IAAP.

Ha vinto due Gradiva Award, il più prestigioso riconoscimento americano per opere di psicoanalisi. Larga parte dei suoi lavori, tradotti in 14 lingue, interpretano vari comportamenti problematici del giorno d’oggi (dipendenze, consumismo sfrenato, assenza di una figura paterna, la proiezione in politica di odio e paranoia…) alla luce di miti, testi letterari e tematiche archetipiche. Continua a leggere…

A Colloquio con il Regista Nanni Garella Un metteur en scène “dutåur di mat”, quasi junghiano

Nanni Garella

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 12, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2011 – Estratto

Nanni Garella: Sai che ho messo in scena Anatol di Schnitzler dove c’è una delle ragazze che lui ipnotizza… in modo piuttosto scherzoso… ma insomma, tra il lusco e il brusco si capisce che frequentava l’ambiente…

Amedeo Caruso: Schnitzler era considerato da Freud la sua ombra, il suo “doppio letterario”, uno scrittore che ammirava moltissimo, tanto che gli ho dedicato anni fa uno scritto che si intitola Arthur Schnitzler come psicologo dove descrivo diffusamente i loro rapporti e ancora ho scritto dei piccoli monologhi teatrali dove c’è, tra gli altri, anche lui come protagonista dello spettacolo “Le stanze dei sogni”. Ma adesso parliamo dei tuoi spettacoli che io trovo davvero straordinari, unici più che rari, che sono partiti quando? Continua a leggere…

Conversazione con il Regista Roberto Andò: L’uomo con la macchina da presa psicoanalitica

Roberto Andò

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 11, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2010

Amedeo Caruso: Questa lunga intervista filmata potrebbe considerarsi quasi un testamento spirituale e artistico del professore Francesco Orlando, non crede?

Roberto Andò: Pensi che per Orlando era così vivo il ricordo di quegli anni, e del vissuto, che a un certo punto si è messo a piangere, e questo è un pezzo che poi ho tagliato. Lui non aveva ancora pubblicato l’unico romanzo che ha scritto, La doppia seduzione. Me ne aveva parlato, mi aveva dato molti dettagli della sua vita privata, ma io ho fatto opera di pura immaginazione abbastanza vicina alla realtà, cosa di cui mi sono accorto quando ho letto il libro, mostrando nel film questo testo, e anche immaginando la lettera che gli avrebbe scritto Lampedusa, che poi ha visto la luce appena nel febbraio di quest’anno. Ricorda quando lui racconta nella mia video-intervista il sogno in cui gli viene attribuito il ruolo del boia? Bene, questo rimanda ai suoi rapporti con il Principe. In fondo questo romanzo rappresenta il tema della sua vita, affronta l’omosessualità che lui non ha mai voluto esibire, e che era una preoccupazione secondo me infondata. Continua a leggere…

A colloquio con Simona Argentieri, la psicoanalista “principessa dello schermo delle sue (e nostre) brame” che ha incoronato Freud a Hollywood.

in Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, 10, Giovanni Fioriti Editore, Roma, 2010 – Estratto

Amedeo Caruso: dottoressa Simona Argentieri, se Freud si è fermato a Hollywood possiamo dire che Jung è arrivato a Cinecittà, pensando al bel film di Lizzani Cattiva?

Simona Argentieri: Proprio bello quel film. Lo sa che la De Sio si è molto dispiaciuta per il taglio che fece Lizzani di alcune parti che erano secondo lei quelle in cui si era espressa meglio?

(Come farà a sapere queste cose? Il mio sospetto è che sul suo lettino si siano sdraiati molti attori e registi e pertanto conosce tanti segreti che naturalmente non può rivelarmi, e così evito la domanda banale su dove ha letto queste dichiarazioni). Quali sono i film italiani che Lei predilige? Continua a leggere…